1. La conformità catastale non esaurisce la verifica
La documentazione catastale descrive l’unità immobiliare per le finalità proprie del catasto. La regolarità urbanistico-edilizia dipende invece dai titoli e dagli elaborati conservati presso l’amministrazione competente.
Una planimetria catastale conforme allo stato reale non dimostra, da sola, che ogni trasformazione sia stata autorizzata. Allo stesso modo, un titolo edilizio corretto può richiedere un successivo aggiornamento catastale.
2. I controlli essenziali
Il tecnico ricostruisce lo stato autorizzato, effettua o verifica il rilievo e confronta consistenza, distribuzione, destinazioni e principali elementi dell’immobile. Le risultanze vengono poi coordinate con visure e planimetrie catastali.
- Provenienza e dati identificativi
- Titoli edilizi e agibilità disponibile
- Stato reale rilevato
- Visura e planimetria catastale
- Vincoli, servitù o aspetti specialistici da approfondire
3. Quando avviare la due diligence
Il momento migliore è prima di assumere obblighi difficili da modificare, oppure prevedendo nella trattativa tempi compatibili con accesso agli atti e sopralluogo. La durata non dipende solo dal tecnico: incidono gli archivi e le procedure del Comune interessato.
Se emergono criticità, il documento tecnico deve distinguere gli elementi risolti, le ipotesi da verificare e le attività eventualmente necessarie prima del trasferimento.
4. Una restituzione utile alla decisione
La relazione dovrebbe permettere a proprietario, acquirente e professionisti della compravendita di comprendere la situazione senza sovrapporre dati certi e valutazioni ancora aperte.
Lo Studio L41° svolge verifiche pre-acquisto e pre-vendita nelle province di Frosinone e Roma, definendo il perimetro in funzione dell’immobile e della documentazione reperibile.